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Archivio per la categoria ‘Perchè leggere un libro non è da sfigati’

Si lo so, quando un libro è primo nelle vendite dei supermercati uno dovrebbe giustamente darsela a gambe. Già il podio in passato è stato di “Va’ dove ti porta il cuore” o “Tre metri sopra il cielo”. Anche Vespa è stato in pole…
La solitudine dei numeri primi è un libro favoloso. Sarà che l’autore [...]

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Vi lascio con l’introduzione al libro. Travaglio come sempre inimitabile.
 
C’è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
C’è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.
C’è chi nasconde i fatti perché non vuole [...]

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Seconda chance per questo scrittore che tutti amano e che a me non riesce proprio ad entusiasmare. Dopo “La lunga notte del dottor Galvan” avevo deciso di provare con questo, “Il paradiso degli orchi“, primo libro sulla saga di Benjamin Malaussène, professione capro espiatorio.
Non c’è che dire, Pennac scrive da Dio, è ironico e pungente. [...]

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La storia in sè non è certo niente di particolare, in compenso va via veloce come una trottola. Corre in una convulsa notte di ospedale, tra medici, infermiere e biglietti da visita.
Forse non molto azzeccata la scelta di questo come primo libro di Pennac da leggere!
 
Frasi da ricordare:
- Nella mia famiglia sono tutti medici sin [...]

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Reduce da “I segreti del bosco vecchio” faccio un po’ di fatica a conciliare le due letture…
Se da una parte Buzzati ci parla della fanciullezza come l’età dell’innocenza, con Golding la tendenza si inverte per lasciare spazio ad una visione di bambini come uomini del domani, e quindi assolutamente non immuni al male.
 
Un gruppo di [...]

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