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Borbottii

Il cielo è teso come una mozzarella di bufala. Il celeste acceso ha lasciato spazio a nubi grigie, che borbottano insolenti da stamattina. Il vento spazza il giardino, e scompiglia le rose che cadono a terra.

Le lucertoline, habitué del muretto di confine, si sono dileguate e le tartarughe si sono ritirate in un angolo riparato. Girandole di cartacce. Cassonetti che sbattono. E io sono già a casa.

Perchè non piovi?

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Canticchiando Barry White

Mi rendo conto che parlo da sola…. troppo

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Perplessità

Nella mia città siamo andati ai ballottaggi, sia per le comunali che per le provinciali. Non me lo aspettavo, in fondo siamo sempre stati una fortezza rossa. Il comune è andato a destra, la provincia a sinistra.
Ne sono rimasta un po’ delusa, ma ho capito che forse ce n’era veramente bisogno, non tanto perchè cambi qualcosa (la città secondo me va e andrà bene comunque, destra o sinistra che sia) quanto perchè è bene che certe poltrone vengano spolverate di tanto in tanto…

Ho apprezzato la felicità degli avversari, di certi avversari. Molto entusiasmo ma nessuna offesa, nessuna infamata.

Certi altri mi hanno fatto venire il vomito. Invettive contro la comunità cinese, razzismo generalizzato, cori fascisti, bracci destri intirizziti. Il centro storico sembrava impazzito.

Perchè la memoria storica è così corta?
Perchè non si insegna seriamente l’educazione civica?
Perchè tolleranza e giudizio sono sempre più rari?

stor_6297448_24230Valori di famiglia

Travaglio

La solitudine dei numeri primi

Si lo so, quando un libro è primo nelle vendite dei supermercati uno dovrebbe giustamente darsela a gambe. Già il podio in passato è stato di “Va’ dove ti porta il cuore” o “Tre metri sopra il cielo”. Anche Vespa è stato in pole…

La solitudine dei numeri primi è un libro favoloso. Sarà che l’autore è quasi mio coetaneo, ma ha saputo toccare corde molto nascoste dentro di me.

Ha scritto un libro che ti fa riassaporare il malessere dei quindici anni, la rabbia dei venti, la rassegnazione del poi.

Ti immergi in un mondo che conosci, che ti fa venire voglia di scappare di casa, per poi tornarci con la coda tra le gambe.

Ti soffia in viso l’amore, quello vero, che ti fa battere il cuore. E ancor più ti fa sentire solo, perchè il tutto, o forse niente, sembra avere senso.

Perchè il senso è tutto, e chi lo perde è perduto. Giordano e i suoi maledetti numeri primi gemelli mi hsnno fatto piangere tutto il pomeriggio. Dunque si sconsiglia la lettura nei pomeriggi grigi quando uno si sente un po’ così….

Un bacio a tutti

Dopo lunga assenza torno perchè mi prude tutto! Ma si può secondo voi andare a teatro a vedere Massimo Ceccherini in Pinocchio?

Ceccherini.. quello lì coi capelli unti che non mi ha strappato un sorriso neanche ne “Il ciclone”.

Ceccherini… quello lì che se non dice “culo” tra una bestemmia e l’altra non sa cosa dire.

Ceccherini che anche visto dal vivo è viscido come un’iguana.

 

Ceccherini

Ceccherini

Ma poi parliamone… in questi giorni a teatro c’è un sacco di cose carine: al teatro comunale c’è ‘Un uomo è un uomo’ di Brecht; nel comune a fianco c’è la rassegna QUARATEATRO che in questi giorni mette in scena ‘Cyranò contro il cielo’; e ancora il festival dei cortometraggi, ‘I’ bisnonno Garibaldo si sposa’ (due tempi in vernacolo fiorentino di Dory Cei) e addirittura LIBROVAGANDO!!!

 

Ceccherini, Paci e Monni.

A teatro.

Un sacco di gente.

Si può?

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