Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Libri’ Category

La solitudine dei numeri primi

Si lo so, quando un libro è primo nelle vendite dei supermercati uno dovrebbe giustamente darsela a gambe. Già il podio in passato è stato di “Va’ dove ti porta il cuore” o “Tre metri sopra il cielo”. Anche Vespa è stato in pole…

La solitudine dei numeri primi è un libro favoloso. Sarà che l’autore è quasi mio coetaneo, ma ha saputo toccare corde molto nascoste dentro di me.

Ha scritto un libro che ti fa riassaporare il malessere dei quindici anni, la rabbia dei venti, la rassegnazione del poi.

Ti immergi in un mondo che conosci, che ti fa venire voglia di scappare di casa, per poi tornarci con la coda tra le gambe.

Ti soffia in viso l’amore, quello vero, che ti fa battere il cuore. E ancor più ti fa sentire solo, perchè il tutto, o forse niente, sembra avere senso.

Perchè il senso è tutto, e chi lo perde è perduto. Giordano e i suoi maledetti numeri primi gemelli mi hsnno fatto piangere tutto il pomeriggio. Dunque si sconsiglia la lettura nei pomeriggi grigi quando uno si sente un po’ così….

Un bacio a tutti

Read Full Post »

Vi lascio con l’introduzione al libro. Travaglio come sempre inimitabile.

 

C’è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
C’è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.
C’è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.
C’è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.

(altro…)

Read Full Post »

Seconda chance per questo scrittore che tutti amano e che a me non riesce proprio ad entusiasmare. Dopo “La lunga notte del dottor Galvan” avevo deciso di provare con questo, “Il paradiso degli orchi“, primo libro sulla saga di Benjamin Malaussène, professione capro espiatorio.

Non c’è che dire, Pennac scrive da Dio, è ironico e pungente. Ma se non hai una buona storia da raccontare allora te ne puoi stare a casa….

In compenso mi ha fatto riannusare Parigi, i suoi profumi e le sue puzze, con sprazzi di metropolitana – fermate conosciute e sospirate – e di cimiteri.

Frasi da ricordare:

– “Ogni volta è lo stesso choc. Tanto fuori è buio e sinistro, quanto l’interno sfavilla. Tanta luce che scende a cascata silenziosa dalle alture del Grande Magazzino, rimbalza sugli specchi, gli ottoni, i vetri, i finti cristalli, scorre nei corridoi, vi impolvera l’anima – tanta luce non rischiara:  inventa un mondo.”

– “Ecco. Non bisogna mai esagerare il male che si può fare agli altri. Meglio lasciare a loro questo piacere

– “E’ a questo punto che ho cominciato a non trovarlo + tanto chiaro. E ad avere fifa. Una strizza larvata che non mi ha più mollato un attimo. Con effetti secondari liquefattivi. ‘Vezarde’, direbbe Rabelais. Cagarella, insomma.”

 

Edizione: Universale Economica Feltrinelli

Prezzo: 7,50 €

Read Full Post »