Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Paranoia’ Category

La solitudine dei numeri primi

Si lo so, quando un libro è primo nelle vendite dei supermercati uno dovrebbe giustamente darsela a gambe. Già il podio in passato è stato di “Va’ dove ti porta il cuore” o “Tre metri sopra il cielo”. Anche Vespa è stato in pole…

La solitudine dei numeri primi è un libro favoloso. Sarà che l’autore è quasi mio coetaneo, ma ha saputo toccare corde molto nascoste dentro di me.

Ha scritto un libro che ti fa riassaporare il malessere dei quindici anni, la rabbia dei venti, la rassegnazione del poi.

Ti immergi in un mondo che conosci, che ti fa venire voglia di scappare di casa, per poi tornarci con la coda tra le gambe.

Ti soffia in viso l’amore, quello vero, che ti fa battere il cuore. E ancor più ti fa sentire solo, perchè il tutto, o forse niente, sembra avere senso.

Perchè il senso è tutto, e chi lo perde è perduto. Giordano e i suoi maledetti numeri primi gemelli mi hsnno fatto piangere tutto il pomeriggio. Dunque si sconsiglia la lettura nei pomeriggi grigi quando uno si sente un po’ così….

Un bacio a tutti

Read Full Post »

Partenza: martedì prossimo, volo low cost

Durata del soggiorno: 6 giorni, 5 notti

parigi.jpg

Staremo in un alberguccio che sembra molto carino in Montparnasse. Gireremo quanto più possibile, cercando di non essere turisti appiattiti dai soliti itinerari.

I preparativi – per quanto riguarda me – STAGNANO: 😯

– Urgono scarpe comode da passeggio, eventualmente con la para nella sciagurata ipotesi possa essere brutto tempo

– Non abbiamo ancora deciso come arrivare all’aereoporto, con partenza alle 7 di mattina e obbligo di check-in un paio di ore prima

– Ho bisogno anche di un paio di capi di abbigliamento nuovi: qualcosa da battaglia, ma anche un indumento sofisticato tanto per dire che l’ho portato a Parigi, patria dell’alta moda (Jimba sciantosa!).

– Sarebbe necessario un rapido tuffo dall’estetista per una masochistica ceretta, una efficace manicure, ma soprattutto per farsi levare questo c***o di granuloma che ogni tanto mi scappa fòri sul pollicione! (Ecco pubblicamente rovinata la candida immagine di ragazza a modino)

– Ho “comprato” un corso di francese multimediale, parole imparate: zero. Però so fare la erre moscia!

– Itinerari preparati: nessuno (qui meno male F. è venuto in soccorso)

– Comprato il libro di Augias (in allegato a repubblica) “I segreti di Parigi”. Ferma a pagina 10, illeggibile.

Poi? Domande?

Di questo passo non arrivo manco a Lamporecchio 😯

Read Full Post »

Stasera mi sento una vittima. Di tutto e tutti.

Sono sempre stata una della serie “le cose vanno fatte una per volta e per bene”. Poi le situazioni cambiano, i tempi passano, le esigenze mutano.

depressione.jpg

E così mi ritrovo a fare due lavori, per raggranellare un po’ di soldini, che in casa servono. In questo modo, esco la mattina alle 8 e rientro la sera alle 7, borsa alla mano per rintanarmi in mansarda a lavorare. Non ho più una vita sociale, a stento riesco a vedere F. Il finesettimana poi è come diviso a metà: per metà lavoro, per metà crollo svenuta di sonno su qualsiasi superficie orizzontale con un’inclinazione non superiore ai 45°.

Mio padre cessa l’attività. Chiude, è finita.  Una vita di sacrifici, di giornate passate in quel maledetto stanzone e se ne rimane lì, con in mano un pugno di mosche. Fa male, specialmente a lui, che giovane si era avventurato ed era riuscito a tirare su qualcosa di suo, che puzzava del suo sudore e aveva il suo nome. Nel mondo del lavoro non c’è posto per i giovani, e per lui allora?

Io dal mio canto oggi sono riuscita a scontentare tutti sul lavoro. Perchè più fai e più la gente si aspetta da te. E anche se sai che sei una e non trina, ti sembra sempre un fallimento. Poi scatta il deprèsciòn moment e allora sono musi lunghi e risposte cattive per tutti.

E mentre scrivo squilla il telefono, è F. Ha avuto una giornataccia in ufficio. Dicono che chi s’assomiglia si piglia.

Read Full Post »

Stasera ero in abiti da lavoro, bianca come un cencio, gli occhi piccoli come due fessure.

Non un filo di trucco, scarpe ginniche, giubbottino anteguerra.

Capelli schiacciati, legati al volo con un elastico di gomma (si, si di quelli che poi te lo levi insieme a una parrucca di capelli attorcigliati), stanca come una capra.

Naturalmente ti scambi in palestra con la tua amica perfettina. Quella che non perde mai un pelo, che non andrebbe mai al bagno senza un tocco di phard e una spennellata di rimmel. Di bianco vestita, impeccabile.

Sul tapirulan ho sudato invidia…

Tra po’ inizio una terapeutica manicure, li mortacci.

la_bella_e_la_bestia.jpg

E non mi venite a dire che la bellezza vera è dentro eh…..

Read Full Post »

Giornate strane. Volteggiano come foglie spazzate dal vento e non succede molto. Pochi sorrisi, tanti grugniti. Prima mi volava via solo il finesettimana, ora mi vola via tutto, facce, voci, insulti, colori, sapori, invidie e frenesie. Sarà l’aria dicembrina che porta sempre con sè un po’ di malinconia. Sarà che mi sembra impossibile sia quasi Natale un’altra volta.

E poi vedere tutti i locali addobbati per le feste, con i babbi natale, le luci e la neve finta. Ormai la neve la si vede solo nelle decorazioni, almeno dalle mie parti.

Read Full Post »

Umore ballerino

Chiudete gli occhi, il video non è l’originale, ma la canzone, quella si, in questi giorni è dentro di me.

Read Full Post »

A volte ho paura

amiche-maschere.jpg

Read Full Post »

Older Posts »