Feeds:
Articoli
Commenti

Mi sono divertita proprio tanto, il film è brillante, ironico, leggero. Non avevo mai visto niente dei fratelli Coen (neache l’osannatissimo ‘Non è un paese per vecchi’), ma credo che recupererò il tempo perduto.

John Malkovich è come sempre fantastico, Brad Pitt squisito e George Clooney sarà costretto un giorno anche lui ad invecchiare! Poi c’è anche lei… Tilda Swinton, che son stata tutta la sera a dire: eppure l’ho già vista.. per ricordarmi in calcio d’angolo che faceva quello strano personaggio in Vanilla sky…

Luoghi comuni sull’intelligence americana, personaggi macchiette di se stessi. Insomma, semplicemente squisito e inaspettato. E a chi lamenta un po’ di sconclusionatezza… beh: è il suo bello!

Annunci

Vi lascio con l’introduzione al libro. Travaglio come sempre inimitabile.

 

C’è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
C’è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.
C’è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.
C’è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.

Continua a leggere »

Il sorriso di Jimbao

Prima di partire per la Calabria stavo sistemando dei cd in macchina.

All’improvviso… ZOOOM! Eccolo: un ragnetto veloce e zompettante sbuca da dietro il cruscotto, si arrampica contorcendosi lungo un lieve pizzo di ragnatela e mi arriva a portata di tiro.

Mi sfilo l’infradito hawaiano e sto per colpirlo al petto. Sarà un eroe morto in battaglia.

Poi qualcosa scatta, una molla, un ricordo, un’emozione, e io inizio a piangere.

 

Mi torna in mente un cortometraggio di Mauro Spinelli visto con una persona speciale qualche anno fa: il sorriso di Diana.

Diana (che poi è la bellissima Anita Caprioli) si trasferisce in un vecchio appartamento polveroso, decidendo di rimetterlo a nuovo. Tra gli innumerevoli ragnetti che assediano le stanze c’è anche l’impavido guerriero Agenore. A lui basterà scambiare un sorriso di Diana per un suo gesto di amore per farlo innamorare follemente della ragazza.

 Per una serie di circostanze, Agenore crederà che Diana lo ami, ma scoprirà quanto sarà dura dimostrare di amare qualcuno quando si appartiene a specie diverse e canterà così dell’amore che ci rende incompresi e sigillati in un mondo platonico…

Il Sorriso Di Diana è così una piacevole poesia agrodolce sull’amore che a volte ci fa uomini e a volte ci rende insetti arricchita da un simbolico senso allegorico dal sapore fiabesco.

A quasi venti giorni di distanza il mio Agenore è sempre lì. Ogni tanto salto dalla paura quando lo vedo sbucare all’improvviso da dietro lo specchietto retrovisore, ma è lì a ricordarmi che forse non fa tutto schifo.

Consiglio vivamente la visione, basta avere 15 minuti, anche su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=POgSnT7LYyU (parte prima)

http://www.youtube.com/watch?v=yk70R9TAXJ8 (parte seconda)

Si chiama Haramb Ashok Kumthekar, indiano, ha 22 anni e 26 dita: 12 nelle mani e 14 nei piedi.

Mi ricorda quando mio nonno, ricoverato in ospedale col rischio di amputazione per una gamba e per questo sotto forti antidolorifici, credeva di essere drogato quando vedeva il piede del vicino di letto con sei dita..
Non mi fa tanto effetto la fotografia, quanto piuttosto mi vengono in mente una sequenza di buffi pensieri (stronzi) del tipo chissà che massaggi che fa, con quale dito si scaccola meglio oppure anche come si chiamano le sue dita? Cioè ha due anulari o due medi? Oppure il sestino deve essere battezzato?
Ok, smetto. Ma mi raccomando, a Natale niente guanti.
Fonte: Telegraph

Seconda chance per questo scrittore che tutti amano e che a me non riesce proprio ad entusiasmare. Dopo “La lunga notte del dottor Galvan” avevo deciso di provare con questo, “Il paradiso degli orchi“, primo libro sulla saga di Benjamin Malaussène, professione capro espiatorio.

Non c’è che dire, Pennac scrive da Dio, è ironico e pungente. Ma se non hai una buona storia da raccontare allora te ne puoi stare a casa….

In compenso mi ha fatto riannusare Parigi, i suoi profumi e le sue puzze, con sprazzi di metropolitana – fermate conosciute e sospirate – e di cimiteri.

Frasi da ricordare:

– “Ogni volta è lo stesso choc. Tanto fuori è buio e sinistro, quanto l’interno sfavilla. Tanta luce che scende a cascata silenziosa dalle alture del Grande Magazzino, rimbalza sugli specchi, gli ottoni, i vetri, i finti cristalli, scorre nei corridoi, vi impolvera l’anima – tanta luce non rischiara:  inventa un mondo.”

– “Ecco. Non bisogna mai esagerare il male che si può fare agli altri. Meglio lasciare a loro questo piacere

– “E’ a questo punto che ho cominciato a non trovarlo + tanto chiaro. E ad avere fifa. Una strizza larvata che non mi ha più mollato un attimo. Con effetti secondari liquefattivi. ‘Vezarde’, direbbe Rabelais. Cagarella, insomma.”

 

Edizione: Universale Economica Feltrinelli

Prezzo: 7,50 €

I bordelli della città di Sidney si tirano a lustro, si espandono, propongono nuove chicche, in previsione di una impennata nella domanda di prestazioni sessuali.

Si, perchè la città si appresta ad accogliere dal 13 al 20 luglio la GMG: la Giornata Mondiale della Gioventù, a seguito di Papa Benedetto XVI.  

Un grande giro di affari per la macchina del sesso…

 

Il bordello ‘Xclusive’ ha addirittura messo a disposizione lavoratori e ‘lavoratrici’ extra per fornire prestazioni in favore di turisti e pellegrini che raggiungeranno Sydney durante la grande kermesse religiosa.

 

Mi viene in mente quando da ragazzina un vicino di casa si lamentò con mio padre che mi aveva mandato in discoteca, dicendo “E’ un postaccio, poi te la STARNANO”

Sua figlia la mandava solo agli scout.

E mio padre gli chiese: “Perchè gli scout non tr***ano?”

 

La storia in sè non è certo niente di particolare, in compenso va via veloce come una trottola. Corre in una convulsa notte di ospedale, tra medici, infermiere e biglietti da visita.

Forse non molto azzeccata la scelta di questo come primo libro di Pennac da leggere!

 

Frasi da ricordare:

– Nella mia famiglia sono tutti medici sin dall’epoca di Molière, la medicina è la più diffusa malattia ereditarua

– Seduto su una sedia di similpelle grigia dai tubi freddi, gli occhi posati su quel volto privo di espressione, ero lo sguardo del bambino che crede di poter impedire alla candela di spengersi. Pensavo solo questo: rimani vivo, rimani qui. Avevo reso le armi. Avevo strappato il mio biglietto da visita. In una notte ero diventato medico. Un figlio di papa toccato dalla grazia: Paolo folgorato sulla via di Damasco, Sant’Agostino sotto il suo boschetto, Claudel dietro il pilastro e anche Pascal: ‘…lacrime di gioia… Rinuncia totale e dolce.’

 

Edizione universale economica Feltrinelli, Prezzo: 5€

Librometro: 6 e mezzo